Io abito qui

Alessandro Papetti in mostra a Palazzo Poli
ArtsLife, 24 Novembre 2015

L'Istituto centrale per la grafica, ospita fino al 10 gennaio 2016 nelle sale di Palazzo Poli una mostra di Alessandro Papetti. Io abito qui è il titolo scelto dall'artista per l'evento romano.

 

Papetti, in occasione della mostra, presenterà circa 40 opere: un ciclo di lavori inediti eseguiti su carta preparata, alcuni di grandissimo formato, a cui si aggiungono cinque grandi tele e alcuni lavori site-specific realizzati a Palazzo Poli, dove l'artista ha dipinto dal 21 al 25 settembre di quest'anno.

 

La mostra avrà come tema l'interno, riproponendolo alla luce delle ultime ricerche e sperimentazioni messe a punto dall'artista. Si tratta di una vera e propria esplorazione tra contenuto e contenitore, quindi soggetto e spazio che lo contiene, cercando di andare oltre il concetto di conoscenza visiva per spostarsi verso un campo di conoscenza sensibile.

 

"E' questa, se si vuole, la sua cifra stilistica più specifica; frequentare la zona di confine, il crepaccio, il bordo che separa l'oblio dalla memoria. E questo non solo nel rapporto coi suoi maestri e con la memoria della storia dell'arte. Tutto il suo lavoro artistico parla del precario equilibrio che unisce e separa il tempo della memoria da quello dell'oblio", scrive Massimo Recalcati nel saggio in catalogo.

 

Papetti definisce in questo modo la sua attuale ricerca: "…. tutto quello che diventa soggetto pittorico, con la sua fisicità e il suo contenuto di dati, è ciò che solitamente viene restituito dall'archivio dalla memoria, perché la memoria storicizza la conoscenza. Cercare di anticiparla è difficile, ma posso avvicinarmi a questo concetto dipingendo al ritmo dei pensieri prima che questi si cristallizzino in oggetto e soggetto fatto e finito, stare al passo con l'evoluzione continua dei messaggi nella mia mente, adattando e modificando pittoricamente ritmo e modo. E' come se lo spazio dipinto fosse l'interno della mente e gli oggetti contenuti, pensieri in divenire".

 

Il catalogo è edito da Electa e contiene un saggio dello psicanalista e scrittore Massimo Recalcati e una conversazione di Pia Capelli, critico d'arte contemporanea e giornalista de Il Sole 24 ore, con Alessandro Papetti.

 

L'esperienza di Papetti presso l'Istituto è presentata da una nota introduttiva di Maria Antonella Fusco, direttore dell'Istituto centrale per la grafica e da un testo di Fabio Fiorani, responsabile delle Collezioni del Gabinetto disegni e stampe, che descrive l'esperienza romana dell'artista negli spazi di Palazzo Poli. Un video realizzato da Francesco Papetti racconterà la nascita delle opere in mostra.